
"POETI E SOGNATORI"
Evadendo un pò dalla dimensione del Laboratorio #1 (che certo non termina qui, finchè ci saranno voci a dargli vita) vorrei sospirare un po' con alcune Poesie, tutte al maschile, meravigliosamente scritte, che possano darci modo di fare una leggera pausa nella fretta di ogni giorno per cullare i pensieri al suono di identità soffuse e romantiche, così da riuscire a lasciar andare la mente, anche solo per un breve secondo, verso sconfinati spazi di panorami rinchiusi nell'animo sognante di coloro che sussurrano al vento il loro sentimento più potente.
Gli autori che ci hanno regalato questa possibilità sono tre personaità molto diverse tra loro, eppure allo stesso tempo così simili nella potenza delle parole,e forse proprio per questa OPPOSIZIONE di stili meritano di essere messi a confronto.
Allora abbassiamo la musica del mondo, ed ascoltiamo la loro melodia, aspettando una risposta, stavolta magari tutta al femminile.
....a presto, miei soldati....
"VORREI" di Luigi Guida
Vorrei perdermi con te su una spiaggia
abbracciarti vicino al bagnasciuga
mentre l'acqua lambisce i nostri corpi
ti sento profondamente dentro di me
sento il tuo respiro sul collo
si confonde con i miei sospiri
e quando il respiro diventa un rantolo
al culmine della passione
restiamo lì avvinghiati, ormai stanchi
persi nel fuoco del tramonto
se tu fossi il diavolo, ti donerei l'anima
ma sei un uomo, profondamente umano
ed io non ho mai avuto un'anima.
Un'onda bagna il nostro desiderio
resterò lì, avvinghiato a te
e questo sarà ....per sempre.
"IO SONO QUELLO" di Giorgio Dello
Io sono quello...a cui hanno spezzato il cuore e non ha ricevuto scuse.
Io sono quello che quando incontri per strada non conosci...
Io sono quello insultato e preso in giro da questo tempo senza motivo.
Io sono quello che si è difeso e che si lascia continuamente...umiliare.
Io sono quello che ha amato tanto e che non ha ancora finito tutte le lacrime per amore.
Io sono quello che è sempre indeciso nel cercare...
Io sono quello che ha sperato troppo.
Io sono quello che ha chiesto mille volte scusa.
Io sono quello che prova emozione se s'imbatte in un ricordo...
Io sono quello che "vive" nei sogni.
Io sono quello che non ha mai smesso di pensare.
Io sono quello che è alla ricerca dei "perché"?
Io sono quello che è deluso...
Io sono quello...
e sono anche quello...
Quello che... non ha mai smesso di lottare.
Quello che... riesce ad andare avanti con un sorriso.
Quello che... ha ricominciato più volte nella sua vita.
Quello che... nonostante tutto non riesce ad odiare.
Quello che... quando vorrai scordarti... se ne andrà senza voltarsi.
Quello che...ti sarà indifferente.
Quello che... rimarrà per sempre un idiota.
Quello che... perdonerà...ma non potrà dimenticare...il sole!
Quello che... non rimpiange nulla di se stesso.
Quello che... vuole essere uomo fino in fondo.
Quello che... ha capito di non essere migliore di tanti altri.
Quello che... sa che qualcuno lo rimpiangerà.
Quello che... sa dinon aver imparato a vivere.
Quello che... non ha vinto... ma non si sente un perdente.
Quello che....
Io sono quello che... noi siamo... quelli...
maschere... machere di cera... che ti guardano con i loro occhi vuoti
ti osservano silenti con i loro sguardi finti... con le loro anime vuote!
Silenziose ti guardano, mi guardano ogni giorno...
silenzioso le guardo ogni giorno...
è difficile la scelta... ma basta guardarsi allo specchio... oggi chi voglio essere???
Io sono... quello... ... ...
La prendo, la indosso e mi preparo...
Lo specchio rivela il mio essere, insensibile, senza moralità.
Stasera il mondo è mio
stasera il mondo sono io... Io sono quello!
"IL LUOGO INACCESSIBILE" di Fabio Luporini
...rientro nel luogo inaccessibile,
nel luogo della memoria persa,
nell'abisso confusionale
dell'errore
marginale,
nel posto perso e mai
ritrovato,
nel posto dimenticato
per noia
e
comodo,
per tempo da respirare
e
per tempo da perdere,
nudo e in punta di piedi,
come un amante
in fuga,
che si vergogna
di se stesso
che umilia la sua
immagine,
che
spera
nel
fermarsi
del
tempo
e suoni melenzi,
sgorbie
immagini,
punti di luce incompresi,
tutti trattenuti nella
voce della
sveglia
mattutina,
quando il rimbombo di
un pensiero ti
scuote dal letto e
ti
strozza
con le coperte...
...è di luce filtrata da
movimenti
veloci
di mano,
un distratto parlare
ma
senza pretese,
chi giudica muore,
chi muore viene giudicato,
CHI INVIDIA,
CHI REPLICA,
CHI IGNORA,
CHI ASCOLTA,
CHI IMPRECA,
CHI CAMMINA,
CHI SOGGEZIONA,
...tutti mostri fatiscenti della realtà sciolta in endecasillabi...
... ... ... ... ... ... ... ... ... ho l'anima
di cristallo,
maneggiare con
cura... ... ... ... ... ... ... ... ... ...

Miei soldati, adesso sta a voi incitare, migliorare, commentare, consigliare, ricreare o distruggere la verità di questi Poeti, a mio parere meravigliosi.
RispondiEliminaPer Luigi, Giorgio e Fabio, una sola richiesta in più: inviatemi una serie di poesie, 3 per volta, da inserire insieme in post separati del blog.....vorrei dare ad ognuno il suo spazio.
grazie
Vorrei, di Luigi, mi lascia un po dubbioso, mi sa che non mi piace proprio a dire il vero. la trovo un po semplice, stretta nella banalità dell'immagine del grande altro da se che non si perderà mai, con poche metafore e simboli per i miei gusti. senza parlare del riferimento al diavolo: probabilmente sarebbe da chiedersi se la stella del mattino, il primo dei caduti, fosse d'accordo con lo scambio. secondo me dovreste trattare. cmq a parte gli scherzi (non è personale ma ironico, è che mi pare un po buttato li, una figura così potente come quella di lucifero!). mi incuriosisce unm po di più l'approccio omosessuale, che gli da un che di esotico, ma anche qua bisogna leggere fuori dal testo, e la semplice consapevolezza che lo possa essere, di per se ormai, fortunatamente, non fa più notizia.
RispondiEliminail pezzo di Giorgio non mi è dispiaciuto come idea, è un manifesto a se stessi, fa sempre piacere vedere qualcuno innalzarsi e cantarsi. per acidità e poca capacità di concentrazione la ripetizione dell'"io sono quello che..." mi porta a saltare in fondo verso il finale che, sinceramente mi è piaciuto.
bello il "Silenziose ti guardano, mi guardano ogni giorno...
silenzioso le guardo ogni giorno...", magari a prima vista non eccezionale lessicalmente ma secondo me fa la sua porca figura avvicinato a specchi e maschere di cera. fiero. un altro appunto personale, per dirti che effetto mi ha fatto: è più forte di me, ma, "il mondo è mio" mi fa pensare ad un cattivo dei cartoni animati... ^_^
ecco, invece devo dire che Fabio un brividino orgasmico me l'ha fatto. sarà la consapevolezza che il mezzo gli impedisce di fare disegnini sul quel che scrive ( hihi scusa lupo, non mi sono potuto trattenere) e quindi l'ho approcciata con rinnovata curiosità anche se, onestamente, l'avevo già letta anni fa. c'è l'uso consapevole dei simboli e dello spazio della pagina per creare il ritmo, a volte spezzato e a volte che tira in avanti, simboli strazianti e immagini che a volte tagliano il fiato. la realtà sciolta in endecasillabi è goduriosamente e surrealisticamente magistrale!
niente da dire, consapevole, di quella lucidità che riesce ad amozionarmi. mi piacerebbe solo leggere qualcosa del te di adesso, per curiosità balistica...sai la parabola da li a qui?
sono pareri personali e non mi voglio erigere a giudice ma solo esprimere un opinione che spero possa favorire il dialogo e lo scambio d'idee, sia nei confronti di quello che mi è piaciuto di più e che per quello che ho criticato. e sempre un piacere leggere le voci nuove di chi non si nasconde.
un saluto e grandi sogni a tutti.
Bellissima Fabio... Hai veramente dimostrato di possedere "un'anima di cristallo".
RispondiEliminaUn abbraccio !
grazie marco per il commento, l'ho veramente apprezzzato...l'unica cosa che nn mi va è dover dare il titolo alle poesie (come letizia mi ha richiesto). Io nn amo dare i titoli ai miei lavori perchèpenso che sia fuorviante...non trovo giusto preimpistare un emozione quando ad un altra persona fa l'effetto contrario, ognuno da il titolo che crede stia meglio...
RispondiEliminaMolto belle le poesie di giorgio e di fabio,molto diverse tra loro nello stile ma unite nella loro forza di colpire chi le legge.
RispondiEliminaCairssimo bill lee ho molto apprezzato il tuo commento che mi ha fatto riflettere sul fatto che non ho saputo evidentemente comunicare quello che io volevo esprimere.
RispondiEliminaIl "mio diavolo" non e lucifero, essendo ateo il diavolo per me non esiste come non esiste dio.
L'altro di cui tu parli, non e una persona nel senso fisico ne una mitizzazione di un altro essere.
Il riferimento omosessuale e' solo una chiave di interpretazione personale, essendo io omosessuale certe metafore le esprimo secondo la mia natura, ma non volevo focalizzare su quello l'interesse del lettore, evidentemente
i miei versi sono stati un fallimento espressivo
dico che sei stato troppo chiaro, diretto. per i miei gusti.
RispondiEliminalibertà per i titoli!
RispondiEliminaCarissimo BILL LEE, il tuo commento adesso mi e piu' chiaro, permettimi comunque di spiegarti come mai queste mie poche parole di nessun interesse si trovano pubblicate nel blog.
RispondiEliminaIo scrivo delle annotazioni personali sul mio profilo di facebook, non ho alcuna pretesa artistica, le scrivo come quando, da ragazzi, si regalavano le proprie emozioni al diario.
Per questo sono chiare ed esplicite perche' sono personali.
Queste annotazioni sono state lette dall'ideatrice di questo blog, che mi ha invitato a pubblicarle, la mia prima reazione e stata quella di esprimere le mie perplessita' ,perche' in un blog dove si pubblicano poesie e racconti di grande livello artistico ,trovavo che le mie misere considerazioni messe per iscritto, non fossero di nessun interese e ,comunque, di un livello troppo basso per poter competere.
Ma lei ha insistito, dicendo che il blog era suo e che quindi pubblicava quello che a lei piaceva.
Comunque ho una notizia che sono convinto ti fara' molto piacere: le mie pseudo poesie non varranno piu' pubblicate, l'ideatrice del blog si e' ricreduta e ora le ritiene non adatte, quello che poi io avevo sempre pensato e che tu prontamente avevi sottolineato.
Che dire "e vissero tutti felici e contenti"?
le mie lascive considerazioni di natura omosessuale (vade retro satana) non turberanno piu' la sacralita' di questo tempio della letteratura contemporanea.
Non mi resta che dire ,quindi, "scusate il disturbo".
ma quante soddisfazioni tutte insieme!
RispondiEliminapremetto che sono particolarmente affascinato dal tuo gusto del drammatico, davvero. un po melò ma è così raro scovare simili perle.
quello che ti ho fatto notare nel mio primo, delizioso post di commento, è stato il mio non apprezzare quello che hai scritto, in modo forse troppo diretto, presuntuoso ed arrogante, sono fatto così, ci sta. vero anche che il motivo intrinseco dell'esistenza di un blog ( di questo genere oltretutto) è lo scambio delle opinioni, essendo anche senza moderatori di sorta, quindi mio caro amico Renato (o Giorgio, sono un po confuso per quanto riguarda la tua identità) al momento in cui hai pubblicato la tua poesia ti sei messo nella posizione di essere criticato, il che rende questa tua vittimistica pantomima, secondo me, raffazzonata e sterile.
inutile.
chiudo un attimo questa educata parentesi e ti dico un po più schiettamente cosa penso, poi mi piacerebbe diffalla finita (alla fiorentina).
penso che chi scrive su questo blog lo faccia per passione e che le poesie e i racconti che leggi siano frutto di lavoro e dedizione, d'impegno, che portano a collaborare insieme e che ha bisogno di una visione un po più nuova rispetto a quella dietro a cui, sempre secondo me, pateticamente ti nascondi; e se "l'ideatrice" del blog ti ha pubblicato è perchè è un'inguaribile motivatrice, perchè ama tirare fuori dalle persone ciò che hanno dentro e lo fa seguendo questo progetto TUTTI i giorni, quindi, per cortesia anche meno sarcasmo perchè poi finisce che m'incazzo.
quindi, in tutta franchezza, è bene che tu prenda la tu robetta da cassetto e la pubblichi sul tuo profilo fb, così avrai soltanto i tuoi amici che ti diranno oh che carino o che dolce o quel che ti pare a te, senza far perdere tempo a chi, anche solamente per criticarti, si degna di leggere e tenta di capire veramente ciò che scrivi.
inoltre, tanto per non lasciare qualcosa non detto, il giochino del chi lo metto dove a chi non fa più pena a nessuno da un po di tempo, non interessa a nessuno né questa stomachevole retorica omosessuale né la tua cristallina sensibilità ferita.
se non sei disposto a CONFRONTARTI non servi a NIENTE, spiacente.
quindi che dire? cit. "vissero tutti felici e contenti"
Allora. Precisando che non sono una sostenitrice della mediazione nei commenti, volevo dire un paio di cose che, spero, aiutino tutti a comprendere il mio punto di vista riguardo alla possibilità di partecipare a questo spazio poetico!
RispondiElimina1) Per Bill Lee: non sono assolutamente contraria a critiche, anche negative, perché sicuramente aiutano un autore a capire e a crescere, a rafforzarsi e migliorare, anche se siamo d'accordo che non è sempre detto che ciò che scriviamo piaccia a tutti! Ora apprezzo il primo commento che hai fatto, sinceramente molto rispettoso, ma non ho amato molto i toni dell'ultima risposta (8 marzo) poichè ritengo che tu abbia leggermente sfiorato l'offensivo, anche se ho capito perfettamente l' intento di difendere il blog, noi tutti che lavoriamo insieme, e la passione della scrittura come oggetto di scambio tra noi stessi ed il mondo...magari con due paroline cattive in meno passavi lo stesso l'idea di cosa volevi esprimere(senza offesa).
2) Per Luigi (e cominciamo a distinguere i nomi e gli autori, questo è sempre un appunto per Bill Lee): Non credo tu sia veramente la persona che viene fuori dalla risposta al primo commento di Bill Lee. Mi spiego, lo so che mi avevi detto che non credevi i tuoi scritti adatti a questo blog, ma io ho voluto sostenerti perché c'era qualcosa che mi affascinava particolarmente nel tuo modo di creare particolari atmosfere, cosa che accade soprattutto nei racconti che mi hai sottoposto, ed infatti avevo già espresso la mia intenzione di usare più volentieri la tua produzione in prosa, che non quella in poesia. Fin qui tutti d'accordo, però ripeto, se ho deciso di inserire quella poesia è perchè mi era sembrata adatta al contesto dei Pezzi di Vetro, come quelle degli altri poeti che ho pubblicato insieme a te, e perchè aveva mosso in me una sensazione particolarmente personale, emozionandomi attraverso l'immagine di un momento vissuto (e qui si svela il fatto che non è un dogma che tutti amino le stesse cose). Certo non ho molto apprezzato il modo che hai avuto di "scusarti" per ciò che hai scritto, poichè credo tu debba pensare a questo spazio come ad uno scambio di forme, parole, emozioni, nel quale ogni autore mette se stesso di fronte agli altri, per aprirsi, e, a volte, anche capirsi meglio (proprio grazie alle reazioni sia positive,che negative, di coloro che leggono,e a loro volta scrivono).
Dopo aver spiegato per esteso ciò che penso profondamente, vi invito tutti a non smettere di creare, senza nascondervi mai dietro a nessuna facciata di sempliciscmo, o poca stima in voi stessi, e avverto il mio caro Luigi (ma lui lo sa già) che proprio i suoi racconti mi saranno utili per iniziare un'altra avventura di scrittura creativa in questo blog, dedicata al genere Gotic Fantasy, dove potremo forse vedere chi altro riuscirà a mettersi in gioco in un ambito diverso, per alcuni scrittori, e molto congeniale per lui.
Sono comunque soddisfatta delle discussioni nate in seno a questo spazio, perchè rendono grazie all'impegno che ogni giorno io, e voi miei soldati, mettete in questo progetto.....
.....vi sostengo e vi adoro tutti in modo diverso, e proprio per questo ho scelto Voi per proseguire la strada dell'espressione artistica insieme a me.
Un bacio
Iridelapsus
non vedo l'offensività, per me era pura comunicazione, cmq non voglio usare questo spazio per fomentare diatribe di questo tipo quindi se sono stato offensivo chiedo scusa, a volte mi faccio prendere la mano.
RispondiEliminaio sono pronto a sotterrare l'ascia di guerra anche subito chiaramente.
@iride--> x i nomi: intendevo che il pezzo è firmato luigi e i post intestati a renato ( vedilo come un colpo di reni ironico)
la diatriba e per me conclusa, precisando pero' che nelle mie risposte non ho di certo offeso direttamente nessuno, cosa che e' stata fatta con me, non mi sento ne una vittima ne il paladino dell'orgoglio omosessuale, se a te piace provocare ed insulatare fallo pure, almeno leggiamo qualcosa partorita dalla tua mente
RispondiEliminache mi piaccia provocare ci puoi scommettere, ma ti rifaccio ancora le scuse se ti ho offeso, non era (soprattutto inizialmente, poi un po forse si, m'appiccio facile, mea culpa) mia intenzione, anzi, mi piace mettere il pepe al culo perchè tira fuori veramente l'approccio che hanno le persone alle cose (e qui, scusa, ma ho vinto :p ).
RispondiEliminaper l'omossessualità t'assicuro che stavo cercando di elimare il discorso. se vai a leggere il commento vedrai che cito l'argomento per dire che semmai è troppo poco esplicito, che c'è bisogno di andare a leggere il sesso dell'autore e che, se fosse stato più chiaro, quella poesia in particolare, secondo me, sarebbe stata più conturbante al limite. il mio autore preferito è Burroughs, figurati se mi perito per cose del genere!
pace? ti prometto che mi disacidisco un po... :p
se vuoi leggere qualcosa ho un pezzo pubblicato qua sotto lo pseudonimo (!) di Marco "Velimir" Pocci, altrimenti tengo un blog dove ti puoi sbizzarrire e sfogare quanto vuoi
http://latavernadicaino.blogspot.com
con alcune altre.
a presto.
Se consideri che tutto debba risolversi in una battaglia da vincere o perdere, se credi di aver vinto mi fa piacere per te.
RispondiEliminaMagari pero' la vittoria la possiamo condividere (se pace deve essere che pace sia), infatti grazie a te, il fin dei conti il mio lavoro e' stato quello piu commentato! (sempre meglio che passare inosservato, ne convieni?)
Quindi non posso che ringraziarti sinceramente.
Leggero' molto volentieri un tuo pezzo, ma non ho bisogno certo di sfogarmi, quando leggo lo faccio con interesse e con piacere, per me e' una passione e credo che chiunque scriva, a suo modo, vuole comunicare qualcosa di se e questo merita tutto il mio rispetto.
Ciao grande BILL LEE inflessibile censore!(credimi, te lo dico con grande simpatia)
Scusami , sono stato davvero pessimo, non ho dissipato un tuo dubbio espresso nel penultimo commento, io mi chiamo luigi il commento porta il nome di renato perche', come tu sai, per pubblicare i commenti bisogna farlo attraverso un profilo come quello di google, non avendolo uso quello del mio compagno.
RispondiEliminaUn sincero saluto
luigi
Contentissima che abbiate risolto le cose tra voi, vi chiedo ora di pensare a me e a quanto tengo ai lavori di entrambi in questo spazio che curo ed amo con tutta la passione possibile! Quindi continueremo a leggere, pensare, criticarci e confrontare finchè ne avremo voglia, fino a quando non decideremo di uscire dal web e portare il nostro volto e la nostra poetica a giro per il mondo! seppelliamo le asce di guerra solo nelle diatribe tra noi, sguainiamo le spade per combattere coloro che non vogliono comprendere e che non azzardano mai....e voi non siete tra questi, bensì fate, da ora più che mai, parte dei veri soldati della penna dei quali parlo dall'inizio di questa avventura.
RispondiEliminaandiamo oltre...ci sono molte cose che aspettano noi!!
Sono contento di far parte del tuo esercito, magari nelle retrovie, ma permettimi di rendere omaggio a BILL LEE, ho letto il suo spendido pezzo , sono rimasto colpito profondamnte dalla sua forza narrativa, dalla sua maestria nell'usare le parole, dal suo modo di essere cosi emozionate e cosi profondo. Ma la sua grandezza sta nel modo nel quale lascia comunque spazio al lettore di poter ritrovare le sue proprie emozioni nel leggerlo.
RispondiEliminaIn questo tuo esercito lui, di sicuro, e' un generale.
grazie del bellissimo commento, sono molto contento che tu abbia apprezzato.
RispondiEliminae sono doppiamente contento nel comunicarti che assurgo volentieri a ruolo di Generale Lee, sia per il mio attaccamento alla confederazione che per la generazionale adorazione per l'auto dei cugini Duke! ^_^
Salute soldati!
io ,da soldato semplice, non posso che mettermi sull'attenti, SIGNOR GENERALE LEE!
RispondiElimina