lunedì, giugno 07, 2010

LABORATORIO #3

4

"LIBERTA' DI ESSERE LIBERI"




Torno stanca, provata, insicura e distrutta, ma torno tra voi, perchè è il momento di dare una svolta al nostro lavoro Forzato del Laboratorio, prendere nuove STRADE, DIREZIONI e SUGGERIMENTI, per andare oltre,rinnovarci, guardare di fronte e negli occhi il mondo, continuando ad URLARE, come pazzi poetastri e saltimbanchi, URLARE AL VENTO chi siamo e cosa riusciremo a fare.
Cosi chiudiamo il Laboratorio sulla Libertà con un Breve pensiero di una autrice meno attiva, ma molto evocativa, seguito da un pezzo in prosa della nostra Artista più navigata, Cinzia, che di solito preferisco usare in apertura dei miei piccoli esercizi di scrittura, ma che stavolta si è meritata di essere l'ultima a deliziarci e aprirci la mente con le sue meravigliose parole.

Sfruttate come al solito queste pagine per voi, per lo spirito, per il cuore e l'ispirazione, non abbandonate la barca, grandi SOLDATI COMBATTENTI pieni di CICATRICI, perchè la prossima uscita prevede di dar respiro ad un tema che invece di essere mirato, semplice e magari più restrittivo, permettarà alla vostra fantasia di mettersi in gioco niente meno che con L'APOCALISSE E LE RIVELAZIONI DEL FATO!
Se ancora non vi siete fatti un'idea di cosa sarà....aspettate di leggere e vedrete.
Nel frattempo provate anche a creare per me....aspetto fiduciosa!




"LIBERTA' LIBELLULE" di Giulia Spagni

Tu mi chiedi cosa ho? Strane melodie turbano danzando i miei liberi e fragili pensieri. Probabilmente non riesco da sola a trovare il capo della matassa. Probabilmente non c’è capo alla mia matassa. Quel che serve è calma. Trattenendo il respiro a volte lo stomaco si contorce prendendo strane forme; labirinteggiando nei vuoti spazi dei miei giardini incantati, cerco una via d’uscita ma non la vedo, adesso non c’è; forse devo attendere qui, risolvere questo enigma, calmare le acque, tranquillizzare la situazione, ma il vento soffia forte sulla mia testa, scompone i capelli che volano liberi sul volto, qualche lacrima potrebbe bagnarlo ma adesso voglio solo correre e urlare la mia canzone preferita nel vento. Non chiedermi spiegazioni, non saprei dartele. Non chiedermi di essere lucida. Limpida non lo sono mai stata; non chiedermi di diventare ciò che non sono, non stupirti delle mie vergogne, dei miei imbarazzi silenziosi, delle mie restie confidenze. Non cercar di costruirmi una faccia che non voglio indossare, non mi metter piu paura, voglio solo sentirmi libera, libera di essere senza più inganno.







"LETTERA D'AMORE ALLA LIBERTA'" di Cinzia Baldini



Vieni, è tardi ormai. Questa sera giaci con me.

Non negarmi il tuo calore, ma torna, ancora per una volta, tra le mie braccia. Sono stanco di stringere i pugni per sopportare i morsi della solitudine come ho fatto da quando mi hai lasciato. Te ne sei andata, portandoti via anche la mia ombra.

In questa oscura notte, per ritrovare le stelle, voglio prenderti e darti me stesso. Baciami. Dischiudi le tue labbra tra le mie. Rendimi ebbro di te. Stringiti a me e asseconda il ritmo della passione come solo un’amante innamorata sa fare. Annulla la mia volontà e fai di me il tuo eterno schiavo.

Tu sei l’odore esaltante del mare, il suo gusto salato sulle labbra. La lucentezza della pelle nel riflesso ambrato del sole e il fragore primitivo delle onde…

Con te voglio dividere i momenti speciali, quelli da tenere vicini al cuore, per snocciolarli come i grani di un rosario quando il tempo si sarà depositato sulle mie spalle e avrà cosparso di antica, bianca, polvere i miei capelli…

Voglio ritrovare il tuo sorriso nelle pieghe dorate di un tramonto e i tuoi baci tra gli sbadigli assonnati dell’alba. Non ce la faccio più a rimanere sospeso in questo limbo ovattato dove, privato della tua forza mi trascino sopravvivendo a un’esistenza che non è vita.

Te ne sei andata senza una parola, lasciandomi la tua assenza come compagna. Con lei ho riempito il vuoto delle mie giornate.

Ti ho cercata! Speranzoso, tra i rossi papaveri e le spighe dorate di un campo di grano. Affannato, nel gelo dell’inverno con le sue trine di ghiaccio. Bagnato, in un malinconico giorno di pioggia. Ferito, in un desolato campo di battaglia. Stretto, nel freddo abbraccio della morte…

Ho voluto credere a chi mi ha detto che la luna è solo inerte materia senza vita, dimenticando che sei tu a renderla viva e pulsante.

Ti ho delusa quando ho dato retta a chi ha comprato la mia dignità sostenendo che il denaro è più importante di ogni altro valore. Non sono riuscito a tirare diritto e ad alzare orgogliosamente la testa come tu mi avevi insegnato. E per non udire le tue soffocate implorazioni ti ho punita annullandoti nel degrado della mia realtà.

E ti ho persa quando ho prestato fede a chi, non avendolo mai vissuto, mi ha raccontato che l’amore è solo una falsa emozione. Per questo ho ricambiato la tua devozione con il tradimento e ti ho nutrita con amaro fiele…

Perdonami se non ho saputo credere in te.

Permettimi un’ultima volta, in questa lunga notte, di farti infiammare d'amore per me. Accendimi della tua fede e ridesta il mio orgoglio per non essere più il frammento di umanità che tutti si aspettano, ma rendimi ciò che tu vuoi io sia.

Aiutami ad essere il primo vagito quando tu sei la nuova vita, a essere il vento quando tu sei la tempesta o un esile germoglio quando tu sei la speranza. Dammi la forza necessaria ad affrontare il domani e stammi accanto. Guida con la tua la mia mano mentre mi sorreggi. E se puoi, non permettere che io vacilli né che abbassi lo sguardo o venda la mia anima mercenaria al migliore offerente. Non farmi mai indietreggiare al cospetto di una sorte avversa ma confonditi in me perché solo così io riuscirò a vivere per te. Non abbandonarmi se ti senti trascurata, ma risorgi, risplendente della tua fierezza.

Resta stanotte per fare di me un Uomo.

Ti amo Libertà!




4 commenti:

  1. Ho apprezzato molto queste ultime appassionate dichiarazioni d'amore per la libertà. Libertà come bene primario, come autodeterminazione non solo dei popoli ma anche dei cuori, come fenice sempre pronta a risorgere anche dalle ceneri nella quale sovente l'affoghiamo. Complimenti!!!

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  2. Credo che come chiusura ci siamo regalati dei bellissimi attimi, addirittura sensazionali a livello epidermico, di poesia .....sempre al femminile voglio sottolineare. Ci prepariamo alla svolta nei nostri ardui, incasinati esercizi pirotecnici di scrittura!

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  3. Grazie per queste coccole così gratificanti ed inattese. Mi scuso per la poca presenza ma la mia mancanza di libertà :-)), appunto, in questo periodo si è fatta sentire! Mamma, figlia, moglie, il mio lavoro e la scrittura mi hanno risucchiata in un vortice e quindi prima il dovere e poi il piacere per cui chi ne ha risentito è stato questo meraviglioso blog che ho seguito con interesse ma senza trovare un secondo per intervenire. Spero di rifarmi nel prossimo futuro, ed intanto mi complimento con Giulia per l'intenso sfogo pieno di sentimento e di emozioni che con accorata enfasi, non di rado lirica, ci ha regalato. Davvero un pezzo di notevole pregio. Complimenti all'autrice e complimenti ai curatori del blog a cui dico: Avanti tutta! Siamo con voi!!!

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  4. Anch'io mi scuso per il ritardo, ma reduce da un concorso solo ora ho potuto leggere attentamente i due racconti: mi piace in "Libertà Libellule" un concetto di libertà "libera dalla logica" difficile da spiegare anche a chi ti sta accanto, che vorrebbe catalogare anche i tuoi pensieri ma non può. Quando quell'attimo di meravigliosa follia arriva si danza sulle note della nostra anima che respira. Non ci sono spiegazioni ne bavagli da mettere all'allegria di sentirsi se stessi. Cinzia, mi ha colpito il finale, che identifica la libertà con l'amata, il bene profondo che non si fa allontanare dai valori in cui crediamo, non mercifica la vita, e quando succede, sì, equivale al tradimento, forse il più grave che possiamo affliggerci volutamente. Bellissime entrambi i racconti... non ho mai dubbi sull'intuito di Letizia nel setacciare e scoprire perle di rara bellezza.

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