
"AMORI ED EMOZIONI , TRAVIATI/ TRAVIANTI"
Continuando il nostro percorso, abbiamo accolto diverse voci di pensatori, alcuni di loro già li sapevo a lavorare nel silenzio delle loro stanze nascoste, accompagnati solo dal suono del frusciare dei fogli in caduta libera, altri , invece, mi sono apparsi magicamente oltre il buio del non conosciuto, decidendo finalmente di prendere in mano cuore e coraggio per buttarsi con noi in questa grande avventura.
Inserisco qui di seguito il testo di una di loro e le riservo un caloroso benvenuto da parte mia e dei miei soldati!
"Sulle note di un artista conosciuto"
Lui. Lontano ormai. Non lo ascolto quasi più. La sua voce diventa disturbata e sfuggente.
Cammino per le strade della città, le pietre brillano di quella neve mattutina che il freddo manda in ghiaccio, e tu accanto a me cammini, zigzagando nei pensieri, dipingendo a terra forme di mille colori che questa notte diventano nere.
Stanotte quei segni sul viso sigillano la mia maschera, triste,gioiosa, una lacrima e un sorriso. Tu sempre li accanto a me. Non ti accorgi nemmeno che si è fatto freddo e buio, continui a camminare con me. Lontano, ora vicino, una lacrima e un sorriso. Non mi parli, ma è come se qualcosa ci avvicinasse ogni volta che tento di allontanarmi. Una forza mi travolge e mi butta a terra, tu sei sempre li, a volte più avanti di me,poi ti fermi e mi aspetti. Adesso mi rialzo nuovamente, con il dolore e la rabbia che ho dentro, tento di scansarti, ma tu niente, continui a camminare al mio fianco.
Abbasso la testa e le pietre mi sembrano liscie, di seta, una meravigliosa seta grigia. E così per altri 10, 100, 1000 passi. Adesso ti guardo, immobile, serafico, il tuo volto è dipinto di luce chiara, angelica. Mi sento al sicuro e ti cammino incontro.
-Prendimi per mano- sussurro debole -Potrei camminare al tuo fianco?-
Timido ripeti, e io non capisco: "Posso solo camminare al tuo fianco". Che significa?
Allora di nuovo mi allontano da te e cado una volta e un'altra ancora, tu sei sempre li che mi guardi, con sguardo attento. Ti fermi a riprendermi, mi incoraggi a camminare di nuovo con te, entri nei miei passi e ti sento meravigliosamente vicino. Adesso non vorrei più lasciarti, adesso mi fido, mi fido dei tuoi passi, li seguo, ne faccio la mia strada. A volte scappo indietro, ma per un attimo, e mi accorgo che tu sei fermo ad aspettarmi immobile, faccio un passo, tu ti volti, vieni verso di me senza guardare indietro, arrivando al mio punto per poi ripartire insieme.
Questa strada è il nostro amore che prudente ci travolge.
-Giulia Spagni-

Penso che la tua poetica sia leggera come un velo appoggiato sulla pelle nuda di un corpo accaldato...così entrante nella sua soavità.
RispondiEliminaBravissima...ora però non tirarti indietro!
Condivido con Letizia (e devo ammettere che mi fa strana chiamarla così!!!)...Leggero e soave...come il passo incerto di un bambino!! Bravissima!
RispondiElimina