venerdì, luglio 09, 2010

LABORATORIO #4

7



"RIVELAZIONI DELL'APOCALISSE"

Il ritorno ai nostri impegni si palesa oggi con una nuova esperienza poetica, che non lascerà spazio alle incertezze, né alla codardia, ma richiede coraggio Letterario ed un enorme impiego di Fantasia Fatale.
Parleremo di RIVELAZIONI, miei soldati, misteri dissepolti, emozioni mai esplorate,visioni allucinanti e passioni esplosive. E poi, fieri delle mirabolanti peripezie dei nostri spiriti infuocati, salteremo senza indugio dritti nel buio baratro dell'APOCALISSE, sfidando il Destino, sbeffeggiando la Morte, aggrappati all'unica ancora di salvataggio che ci sarà concessa: la PAROLA SCRITTA!
Il Viaggio Metafisico nel Labirinto delle emozioni sta per cominciare, e mi aspetto che tutti voi venerandi combattenti siate pronti a lottare con tutte le forze che vi rimangono e ad affilare nuovamente le lame delle vostre scintillanti spade.
Che la grandezza dell'Epica sia parte del vostro Animo.

Vi saluto intrisa d'ispirazione, e lascio che il primo pezzo del NUOVO LABORATORIO, scritto da uno dei nostri poeti più Profetici, possa accendere in voi il bisogno di esplorare spazi sconfinati della Grandezza Umana.


"LA NASCITA DI CAINO" di Marco(Bill Lee)Pocci

Strilli d'avvento.
Trombe stanche sopra i tetti degli uomini.
La carne rompe il sigillo oscuro che la relega a condanna che sola
s'impone per essere.
Sopra i tetti degli uomini s'odono strilli d'avvento.
Carne frequenza-spirito freme sotto
le radici dei corpi proni nelle lande interconnesse
tra la luna e il figlio bastardo della terra blu elettrico.

Trombe rauche svuota polmoni infrangono
il silenzio eliseo dei lavoratori interinali.
Caino si maschera.
Urla! Chiama a raccolta i suoi figli.
In piedi sopra i tetti degli uomini parla con i fantasmi
annuisce con il crine fulvo, sposta
banchi di smog con ogni movimento del capo.
Sembra confortare il padre con la mano aperta
in verità con la sinistra guida la lama crudele a tormentargli il costato.
Strilli a cavallo del vento battono le strade ignare.

Trombe rauche rispondono dai polmoni di silicio dei figli e delle figlie di Lilith, prendendoli dal sogno
perchè urla e sogna
perchè urlano e sognano.
Euridice rimane sgomenta vedendo Orfeo girarsi per guardarla in faccia.
Medea mastica con gusto e mastica le membra dei figli.
Sorride, adesso gode!

Insieme all'urlo rauco
che spazza le strade degli uomini.
Ancora e ancora penetra l'acciaio
nella carne del fratello più debole:
Caino si segna il petto in onore dei quattro nomi di suo padre.
Non lo pronuncia.
Non lo invoca.
Posa le ginocchia alla terra
masticando la sua più profonda passione.
Leva la giacca
perché non ha freddo e non conosce la vanità.
Si rotola nel fango per togliersi i pantaloni e l'intimo
perché non ha freddo e non conosce la vergogna.
La terra il sangue gli umori le lacrime la saliva lo sperma il membro duro e pulsante s'erge
come una torre che penetra il cielo.

La succube si piega sulla carne strazia la carne
morde la carne
sotto al sangue e la saliva.
Altrove alle parole e la morale d'uomo
Lilith nega la sua negazione
esplode di piacere.

Salgono gli strilli d'avvento.
Salgono le trombe rauche sopra i tetti degli uomini.

Il membro la prende fra le cosce da Dea, bianche d'umore sature fra i denti come guardie,
della lingua non nega voluttà.
Mentre lei lo prende e il significare
uomo e donna e demone e angelo
non ha importanza
intorno
crolla l'esistere, soccombe il reale.

Sogno si desta
mentre Orfeo sodomizza la sua compagna sulla soglia dell'Ade
gridano gli dei perduti mentre i tetti
si sgretolano.

Sotto, fra gli strilli d'avvento
che adesso uccidono i cani
e i loro padroni
e i loro padroni.

Strilli d'avvento.
Trombe rauche sopra i tetti degli uomini.