mercoledì, febbraio 24, 2010

Laboratorio #1

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"AMORI ED EMOZIONI, TRAVIATI/TRAVIANTI"

Riprendo a sognare con un'immagine meravigliosamente costruita, scattata dalla nostra fotografa di fiducia, Milena, proprio in occasione del tema pensato per il nostro laboratorio, ispirato agli amori indicibili, all'esperienza traviata del nostro affezionato Oscar Wilde (come ho spiegato all'inizio, nel primo post) e alle impossibili diramazioni dei sentimenti umani che spesso si trasformano in turbini oscuri entro i quali la speranza si perde, e si mescola, con la depravazione.
Ed è insieme a questa maschera lacrimante di sangue apparso dal grigiore dei nostri giorni, che sento il bisogno di presentare un'altra autrice assolutamente promettente, nonché vicina a me, dalla quale ho ricevuto un racconto particolare, forte, straniante, che a suo modo si sposa perfettamente all'ambito poetico proposto in questo esercizio di scrittura.
Godetevi le sue parole.

....ci troveremo presto, miei soldati, con una novità che ci permetterà di ampliare i generi letterari da trattare all'interno del nostro affezionato blog...


"ASSASSINO ALATO"

Falco Grigio era abituato alle frenetiche scorribande dei ratti che infestavano la sua cella nel buio opprimente.
Ogni giorno, ormai da anni, l'uomo con le ali s'inginocchiava sul pavimento coperto di polvere e restava immobile, fissando un punto dell'oscurità che nell'oscurità stessa era impossibile da trovare.
E attendeva.
Attendeva senza pensare.
Preferiva schivare l'ostacolato e caotico inseguimento di quelle corrotte concezioni, anche seppur minimamente logiche, che si formulavano nella contorta massa del suo non essere, diventando inevitabilmente niente più che atroci, banalissimi desideri di uccidere e fuggire.Spaventosi aneliti di morte affioravano ancora, echeggiando come tuoni per poi infrangersi miseramente contro le pareti della sua testa.
Ed è allora che sentiva il cuore spezzarsi ancora, ogni volta che ripensava al suo viso, fino a sentire gli schianti sordi che lo mandavano in mille pezzi. Ripensava a quei segni indelebili della memoria, ne cercava le tracce dentro di sé, sentendoli pulsare sotto la pelle, tentando invano di riprodurre quel meraviglioso moto perpetuo chiamato "amore", quell'insana e sublime passione che lo aveva condotto lì dove si trovava adesso. In quel sordido non luogo dove, da troppo tempo, si sentiva congelato nella stessa sequenza di gesti insulsi, interrotta solo dal filo dei ricordi.
Era proprio grazie a queste odiose reminescenze che poteva rivivere, ancora e per sempre, il momento in cui aveva sentito l'essenza vitale lasciare il corpo dell'amata. L'attimo in cui, dopo averla soffocata, aveva visto la sua anima abbandonare quell'inutile scafandro, finalmente libera dall'imperfezione della carne... Una corruttibilità che, da circa tre mesi, si celava sotto la parola "cancro".
Gli Psichiatri saccenti lo avevano definito "raptus omicida", mentre i media gridavano, incessanti, all'ennesimo delitto passionale. Ma lui sapeva che non era così. Si era trattato piuttosto di un atto d'amore, controverso certo, ma anche maledettamente intenso. Mentre la strangolava non poteva fare a meno di sussurrarle dolci parole, pronunciandole soavemente a chi è già fantasma, ad una folle presenza d'amore che ti chiede la morte guardandoti negli occhi, ricadendo e rialzandosi, arretrando per poi colpire, come nel mondo perfetto che avevano sempre desiderato... Si, Falco Grigio ora sapeva unicamente desiderare, ed era in grado di farlo così bene che le sue ultime scintille di vita potevano animarsi nell'appassionata attesa dell'infinito dove lei lo stava aspettando. Era felice. Sapeva che soltanto con il desiderio poteva toccare gli spicchi di luna che irraggiavano nel cosmo la loro dimenticata poesia, poteva ancora bagnare le labbra carnose di lei come una lacrima salata, poteva lanciarsi addirittura più lontano di un sogno... E in fondo desiderare era l'ultima stazione dello sconfinato oceano che cullava, complice, ondeggiante, le sue adorate follie d'amore.
In attesa di un perdono che non sarebbe mai arrivato, Falco Grigio avrebbe voluto vedere le danze delle coccinelle impazzite sui girasoli di Gennaio, le lacrime dei lupi azzurri nei dieci mesi di pioggia e i sorrisi delle fate nei dieci mesi di sole. Ma questo, forse, era soltanto un sogno, mentre a lui sarebbe bastato solo uno di quei fottutissimi perdoni che si leggono negli occhi ignoranti della gente.
Ma alla fine, anche lui, non seppe far altro che morire.

-Deborah Macchiavelli-

martedì, febbraio 23, 2010

Laboratorio #1

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"AMORI ED EMOZIONI, TRAVIATI/TRAVIANTI"


Riprendendo il percorso di esercizi sviluppato in apertura del nostro blog di Voci dal Sottosuolo, senza dilungarmi in troppi giri di parole, vi presento due pezzi validissimi proposti da un autore mai apparso fino ad adesso, al quale tengo molto per motivazioni diverse tra loro, che si incontrano co il mio concetto d'importanza letteraria. Questo poeta è una mia personale scoperta, fatta grazie al grande mondo del web, un ragazzo pieno di idee e voglia di urlare insieme a noi.

Inziamo con una lettera, o meglio un'invocazione passionale, nella quale troviamo come oggetto del desiderio niente meno che una Musa! Continueremo poi con una piccola perla dedicata all'universo femminile, dove la forza dell'uomo che ama si sprigiona attraverso l'apparente velo d'incomprensione secolare, qui lacerato e buttato al vento.
Colgo, con questa pubblicazione, l'occasione per ringraziarlo ed omaggiarlo come si deve.



"OH MUSA...IO TI AMO"


Il tuo dolce sorriso, o forse la tua timidezza che sa di fanciulla, desta in me d'improvviso questa voglia un pò confusa di verseggiare e ... scrivere il mio intimo, oh Musa.

Tu sei ispiratrice, sei il traguardo a cui anelo,
in questo mondo sol di gelo.

Tu sei l'alba rosata che desta il nuovo giorno,
il tramonto che imporpora il mondo,
la pioggia che disseta la terra riarsa.

Tu sei il sole che scalda l'esile filo d'erba intirizzito,
il giorno pieno, laborioso, rigoglioso,
la notte che ristora lo spirito e le membra stanche.

Oh Musa... mi accorgo che senza di te sarei come una foglia nella tempesta, che senza il tuo dolce aiuto non saprei dove sbattere la testa.

Sei un punto fermo della mia vita,
un'ancora di salvezza dove posso aggrapparmi con sicura certezza.

E, d'improvviso capisco che amo non il tuo corpo o come sei fatta fuori, io amo il tuo cuore...oh Musa
e l'anima tua, e il tuo ardore che scalda il mio cuore.

E' triste vedere il cielo in compagnia di tante stelle,
vedere il mare cullare tante vele e ... sentirsi soli!

Ed è vuota la mia vita da quando la tua mano, oh Musa,
non stringe più la mia.

Da quando i tuoi occhi non s'incontrano più con i miei
vedo i gabbiani volare alti verso il sole e mi ricordo ...

Mi ricordo che anch'io sfioravo quella luce,
quando tu mi eri accanto...

I tuoi occhi sono inebrianti,
come le rose al sole di Maggio!

...Oh Musa... amore mio...
non lasciarmi solo negli occhi della tempesta!!!

-Giorgio Dello-


"SFIORA UNA DONNA"

Sfiora una donna con un fiore...
sentirai la sua pelle di rosa fremente di candido amore,
dalle il tuo cuore...Uomo!!!

Donna compagna sensuale e affascinante,
complice, intrigante, fedele e accattivante.

Diabolica e passionale limpida e oscura.
Mare calmo e onda che s'innalza.

Donatrice di sogni, Amore che nel cuore si espande.
Dolce come il miele, acida come il limone,
fragile come il cristallo, forte come la roccia.

Respiro che cerca e respiro che dona.
Vita che genera vita, giorno che confonde la notte.

Donna, rosa screziata e profumo di antico,
fiammifero che accende, fuoco che brucia...
e acqua che spegne!

...Ma tu, Donna vilipesa e riscattata,sotto la pelle percosse...
sotto il cuore c'è amore...
sotto il regime lo stupore...
sotto persecuzione il terrore...
sotto accusa il dolore...

Quando emergi ti scuoti e rivesti l'amore,
incedi danzante alla fontana con aria da Regina,
e con sapore di pianti sola tra i muri di casa!

Donna con tanta voglia di far l'amore... e donare amore...
Donna, tra i figli, tenero bocciolo, latte di miele e sangue,
e braccia aperte per tutta la vita!

Fulgida femminilità radiosa ...avvilita, stanca, violata,
in nome d'un padrone antico, Tu...

VERGOGNA!!!

Uomo... se ti chiami tale, non usar le MANI!
Ama!... con tutta la tua anima e tutto il tuo CUORE!!!!

-Giorgio Dello-

sabato, febbraio 20, 2010

Avvisi di servizio!!!

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A TUTTI I SOLDATI


Causa devastanti e tragici problemi tecnici, ho dovuto sopportare i soprusi del buon vecchio pc che tentava di suicidarsi alle mie spalle, fino a costringerlo ad una visita immediata dal suo temuto DOTTORE (alias tecnico programmatore). Per questo non sono riuscita a pubblicare molte delle bellissime pagine che hanno intasato la casella mail negli ultimi giorni, e mi scuso infinitamente con tutti i meravigliosi condottieri della penna che hanno dovuto sfruttare ogni briciolo della loro pazienza per perdonarmi.
Sarete felici di sapere che adesso il malefico oggetto si trova in stato vegetativo, e al suo posto ho ottenuto la grazia di ricevere un innovativo e smagliante portatile che lavori solo esclusivamente ai miei inappellabili ordini.....per fortuna!!
Qundi non disperate, da lunedì il laboratorio riprenderà nel pieno della sua frenetica danza, seguendo sia gli ulteriori sviluppi dell'esercizio "Amori ed Emozioni, Traviati/Travianti", sia una nuovissima iniziativa coraggiosa che vedrà protagonisti inaspettati e rivoluzionari, sprigionarsi in tutta la loro molteplice essenza. Ma non dirò niente di più per ora, facendo drammaticamente leva sulla curiosità nefasta di tutti coloro che vogliono leggere, ma anche di quelli che non vedono l'ora di ricominciare a scrivere.
NE VEDRETE DELLE BELLE!

Lascio una scia di silenzio frenetico,un abbraccio indistruttibile e un saluto ai miei soldati di sempre.

martedì, febbraio 16, 2010

Laboratorio #1

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"AMORI ED EMOZIONI , TRAVIATI/ TRAVIANTI"



Continuando il nostro percorso, abbiamo accolto diverse voci di pensatori, alcuni di loro già li sapevo a lavorare nel silenzio delle loro stanze nascoste, accompagnati solo dal suono del frusciare dei fogli in caduta libera, altri , invece, mi sono apparsi magicamente oltre il buio del non conosciuto, decidendo finalmente di prendere in mano cuore e coraggio per buttarsi con noi in questa grande avventura.
Inserisco qui di seguito il testo di una di loro e le riservo un caloroso benvenuto da parte mia e dei miei soldati!

"Sulle note di un artista conosciuto"

Lui. Lontano ormai. Non lo ascolto quasi più. La sua voce diventa disturbata e sfuggente.
Cammino per le strade della città, le pietre brillano di quella neve mattutina che il freddo manda in ghiaccio, e tu accanto a me cammini, zigzagando nei pensieri, dipingendo a terra forme di mille colori che questa notte diventano nere.
Stanotte quei segni sul viso sigillano la mia maschera, triste,gioiosa, una lacrima e un sorriso. Tu sempre li accanto a me. Non ti accorgi nemmeno che si è fatto freddo e buio, continui a camminare con me. Lontano, ora vicino, una lacrima e un sorriso. Non mi parli, ma è come se qualcosa ci avvicinasse ogni volta che tento di allontanarmi. Una forza mi travolge e mi butta a terra, tu sei sempre li, a volte più avanti di me,poi ti fermi e mi aspetti. Adesso mi rialzo nuovamente, con il dolore e la rabbia che ho dentro, tento di scansarti, ma tu niente, continui a camminare al mio fianco.
Abbasso la testa e le pietre mi sembrano liscie, di seta, una meravigliosa seta grigia. E così per altri 10, 100, 1000 passi. Adesso ti guardo, immobile, serafico, il tuo volto è dipinto di luce chiara, angelica. Mi sento al sicuro e ti cammino incontro.
-Prendimi per mano- sussurro debole -Potrei camminare al tuo fianco?-
Timido ripeti, e io non capisco: "Posso solo camminare al tuo fianco". Che significa?
Allora di nuovo mi allontano da te e cado una volta e un'altra ancora, tu sei sempre li che mi guardi, con sguardo attento. Ti fermi a riprendermi, mi incoraggi a camminare di nuovo con te, entri nei miei passi e ti sento meravigliosamente vicino. Adesso non vorrei più lasciarti, adesso mi fido, mi fido dei tuoi passi, li seguo, ne faccio la mia strada. A volte scappo indietro, ma per un attimo, e mi accorgo che tu sei fermo ad aspettarmi immobile, faccio un passo, tu ti volti, vieni verso di me senza guardare indietro, arrivando al mio punto per poi ripartire insieme.
Questa strada è il nostro amore che prudente ci travolge.

-Giulia Spagni-




Laboratorio #1

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"AMORI ED EMOZIONI, TRAVIATI/ TRAVIANTI"



"Freddo Amore"

Ho sognato, o forse soltanto immaginato o, chissà, magari eri davvero tu che mi prendevi i silenzi e li arrotolavi in una nuova sigaretta da fumare davanti al camino...o per strada, mentre la gente attonita passava, guardando due amanti con la colpa scritta sul volto.

"Credi davvero che basti cercarsi nei sogni, o che sia tutto comunicarsi i pensieri a piccole dosi, per esorcizzare il potere?"

Mi prendo di te la parte più dolce, chiedendomi se sia solo il peccato a trafiggermi l'anima. Gira... come se fossi davvero in cerca di me, a scovare le tane segrete delle mie tasche per aprire tutti i desideri. Sono chiusi in una stoffa tra il sole e le nuvole grigie delle giornate di pioggia, dove ogni rumore è ancora silenzio da prendere e rivoltare come una griglia al fuoco dei: "Chissà che sarà". La notte che ci attende sarà di sibili e lamenti, arriverà per rubarci la pace e il tempo che credevamo di avere...

"Appoggio ai tuoi fianchi il digiunare del mondo, amando di te la parte più amara strappata ad un sorriso. Lascia marcire la strada, affilando la lama che ti taglierà. Strappa le tue lusinghe vestendole di verità, io ti passeggerò sul petto trapassandoti l'anima. Che l'ebano non diventi mai avorio! Ho ammaliato il mio volere invitandolo al tuo... Perverso sapore di miele...il fiele si avvita in un tango e sul finire del giorno svilisce un accordo, lo mangio con un fil di voce mentre ho le tue impronte a baciarmi la vita. Ruggisce il silenzio del salice che copioso scende sulla pelle come fosse vapore."

Ti ho inventato nelle frasi da dipingere come un affresco da riportare alla luce dopo il trapasso dell'artista, sconosciuto a tutti, al mondo, non a me! Eri e resti nel giorno che non nasce...Il ricordo di una notte passata al caldo di un abbraccio e di un cuscino di piume da strappare ad una ad una, come assaporare ciliege dividendone il nocciolo allo sbocciare delle orchidee. Ho ricordato al domani di non apripre prima di chiudere il conto, e lasciare alle spalle un cartello con scritto: "Non disturbare."
Sbocciano all'improvviso, tra le dita, carezze da restituire ai proprietari. Ma per una notte, sarà ancora la nostra notte! Congelata nel giardino dei limoni da spremere sui ricordi quando fa male il pensiero di perdersi.

"A che pensi?"

-Chiara Valeri-


Di nuovo esplodono parole frementi di passionalità soffocanti, ancora immagini devastate dai ricordi che non perdonano...ancora amori disfatti, sentimenti vacui, lacerazioni dell'essere...ancora è, ed ancora sarà, miei soldati.
SCRIVETE!

lunedì, febbraio 15, 2010

Laboratorio #1

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"Amori ed Emozioni, Traviati/Travianti"


Pubblico qui i primi risultati del laboratorio di scrittura a tema, che, grazie ad alcuni pensatori assurdamente prolifici, ha prodotto una piccola sfera di poetica speranza della quale vado particolarmente fiera.
Leggete, credete, e continuate a inviare materiale... poichè noi siamo l'Anima della Cultura Sussurrata e spesso Violata, per la quale Combatteremo fino all'ultima Goccia di Sangue Eroico, fino all'ultimo Respiro affannato contro la Polvere del Tempo che Verrà!

E adesso Godetevi questa Meraviglia, miei soldati.

"Un silenzio perfetto"

Il riverbero dell'alba sulla bottiglia dipinge la parete della stanza di una indefinita immagine tremolante. L'aria, adesso in quiete, accarezzata dal calore scisso dai corpi, finalmente tornata libera, sgranchisce attraverso uno spiraglio gelido le sue ali, libere dal fiato, dal sudore.
Corpi bagnati e caldi che respirano lenti nella tranquillità della città addormentata.
In strada, il passo strascicato di chi va a lavorare, di chi torna a casa dopo una serata di festa, rimbomba regolare, sommesso, attutito solamente dai drappi chiari appesi al soffitto, dalle lenzuola crespe.

Non esiste la malinconia nel corpo fremente che le prende i lombi. La schiena tesa nel supremo sforzo di aprirsi, i fianchi, nascita del mondo e giudizio inappellabile della carne, come una viola vibrano. Basso di piacere. Estasi che dal sangue s'alza, strazia, sublime, e perfezione, piacere che invade. Partecipazione che finalmente, nell'inganno, non ha bisogno di una scelta, perchè la decisione ha preso la maschera terrificante, preziosa, ineluttabile, della follia.

La tenebra. Compagna, custode. Da te, mani che non stinsero che sabbia, s'ergono. La perfezione come amalgama del desiderio, modella l'inconsistente oblio. Di te l'insicurezza, il latrato di cane, in cagna ansante, in me, in cane mutato, come uno stregone che scopa la luna. Sperma perfetto su corpi perfetti.

I membri tesi come lance dipingono con la loro ombra la venusiana regina. La concitazione dei denti traccia nuovi confini sulla pelle scura di lei, che vibra come rettile in procinto d'abbandonare la vecchia e lacera, inutile,forma.
Nuovi umori tracciano nuovi sentieri. Il piacere definitivamente evapora da sé per l'incomprensibile timore del possedersi, la nuova carne risponde inattesa al primo dei bisogni, incontra finalmente la sua più profonda vittoria: Sublima.

L'abbraccio, stretto. Velluto e ruvida sensazione, dolcezza, disperazione. L'inconsapevole così determinatamente cercato. L'insicurezza che diventa morbidissima preda.

La verità non grida che vocali.

La luce del mattino taglia obliqua la stanza sfatta. Il cremisi del giorno nascente, giunto, borioso, con il suo fardello di perdono, non può che allontanarsi seguendo i passanti impazienti.
Non è più notte. Ogni timidezza nascosta non può che arrossire alla malizia dei giorni che verranno.

Rimane solo il profumo a galleggiare nella stanza silenziosa.

Solo sensi, come dita di una mano, pudicamente nascosta in tasca.

Ricordo il mio corpo, nudo. Finalmente perfetto. In uno sforzo, ultimo, per chiudere quella fastidiosa finestra e rimanere ancora un po' al buio, al silenzio, avvolto di niente se non sudore.
Finalmente perfetto.
In un silenzio perfetto.

Marco (Velimir) Pocci


"Lei e il mio tempo"

Sera di vento. Quello buono che ti accarezza e ti solleva. Che porta il fruscio di stoffe preziose, buttate all'aria in cambio di una libertà vestita di stracci.
Chiudo gli occhi e ti sento....
E sono acqua che il soffio increspa
e sono fuoco che arde alimentato
e sono terra che mescola i colori
e sono cielo che trasporta voli senza piume.

Tutto ti fa da orchestra:perchè il canto è ricordo che non si scorda, e la mia voce lo protegge raccontandolo.
Di quando ti ho visto giovane e fragile, indifesa e felice al tempo stesso. Dono, tu, a cui chiedo coraggio, chiedo costanza.
Di quando ti ho vista a mezz'aria, tra alberi e cielo, tirata dalle leggi della terra, sollevata dalla legge del Padre.
Cuore a testa bassa, ostinata volontà alla quale chiedo giustizia e addestramento al dolore.
Di quando ti sei fatta piccola per entrare in una storia semplice, mattone su mattone e anima a calce, per levitare su cattedrali enormi e sontuose. Ginocchia in cenere dalle quali si rinasce, e alle quali chiedo forza di giganti, e sorriso di cielo.

Ora è tempo di salvare ciò che resta.

Sostieni il mio sguardo
siedimi accanto nei tempi frivoli
chiamami per nome
trattieni i miei pensieri coraggiosi
e accarezza la mia fronte
nell'idea azzardata di un tuo ritorno.
Così, di tanto in tanto, c'è chi sceglie e chi si trattiene per sempre. Io ho ancora fiducia nei nodi del vento.
Tu no dimenticarmi nel soffio.

Chiara Valeri


Penso non ci sia molto altro da dire a parte ciò che è già stato scritto.
Lascio puntini di sospensione per chiunque voglia aggiungere qualcosa......

venerdì, febbraio 12, 2010

Laboratorio di scrittura #1

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"AMORI ED EMOZIONI, TRAVIATI/TRAVIANTI"

Siamo insieme nuovamente per proporre, finalmente, i primi risultati di questa iniziativa, che giuro sta richiamando l'attenzione di moltissimi Poeti e scrittori nascosti mai usciti allo scoperto prima di adesso, che mi hanno lasciata veramente a bocca aperta.
Ma procediamo con ordine.

Il primo pezzo che inserirò è un vero e proprio omaggio al direttore editoriale della Irideventi Edizioni, nostra sostenitrice sempre presente, il quale ha voluto regalarci un suo pensiero per augurare a tutti gli autori un In Bocca al Lupo dal profondo del cuore.
Godetevi la sua dolcezza

"Estasi D'amore"

Voce pura di un'anima eletta
nobile canto il tuo volto
incantata luce
che morbida in te vive

generando chiare ombre
distese ormai
carezze lievi figlie tue sublimi
ancestrali abissi onirici oblii
paradisi infiniti

sicure mete per icari coraggiosi

non più vinti.

Fusione in te di Luna e di Sole
di bianco struggente pallore

di rosso vivo calore
figli dormienti
discreti e muti
nell'infinito tuo mare.


Luca Carbonara

Dopo questo assaggio coinvolgente, invito tutti ad aprire bene gli occhi e, con pazienza e curiosa emozione, prepararsi alla notte che verrà, per gustare altri barlumi di testi orgogliosi e forti, gridati dalle voci impetuose dei nostri scrittori in lotta con la mediocrità di questa stasi sociale.
A presto miei soldati


martedì, febbraio 09, 2010

Laboratorio di Scrittura

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"Amori ed Emozioni, Traviati / Travianti"



Si apre così il primo vero LABORATORIO di IRIDE LAPSUS, con un tema ben preciso: "Amori ed Emozioni, Traviati/Travianti", mirato e scelto appositamente per la sua semplicità apparente, quanto ingannevole, che serva a stimolare le pulsioni più recondite e nascoste nella fantasia dello Scrittore. La parola chiave è "AMORE", ma il suo significato più profondo deve scaturire da un'esperienza particolare, indicibile, alternativa e fuori dagli schemi.
Così come Wilde, nel libro DE PROFUNDIS, stilava la sua lunga confessione di passione amorosa verso il compagno innominabile, vi invito, miei soldati della penna, a fare altrettanto in forma di LETTERA/PENSIERO, per svelare i segreti mai azzardati di quella sfera emotiva, così conosciuta, comunemente chiamata Esperienza d'Amore.
In più, per agevolarvi nella stesura del vostro CAPOLAVORO, ho sfruttato il contributo visivo di una cara amica e sostenitrice, Milena, che mi ha concesso di pubblicare le sue foto in testa a questa pagina, in modo che ognuno possa ispirarsi maggiormente grazie alla fantasia scaturita dall'Osservazione, pochè tutti sappiamo che il Desiderio abita il cuore, ma soprattutto lo sguardo.
Riporto in ordine (da sinistra verso destra) i titoli delle immagini, i quali possono essere utilizzati anche come incipit dei vostri racconti:
"PAUSA", "PENSIERI E PERDIZIONE", "FREDDO AMORE", "APPESA A UN FILO", "LA FINE".

.....Resta soltanto di augurare a tutti voi un buonlavoro, e cercate di rispondere al più presto numerosi.....chissà se da questa idea in collaborazione potrà nascere una vera e propria antologia!?

SCRIVETE, COMBATTENTI!

" L'odio acceca. Di questo non ti rendevi conto. L'amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, ma l'odio ti accecava al punto di non lasciarti vedere più in là dell'angusto giardino chiuso da mura, e già avvizzito dalla lussuria dei tuoi volgari desideri (...) Gli errori fatali della vita non sono dovuti al fatto che l'uomo sia un essere irragionevole: un momento di irragionevolezza può essere il nostro momento più alto. Sono invece dovuti al fatto che l'uomo è un essere logico, e c'è molta differenza."
O.Wilde - De Profundis- 1905



A 4 mani

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Eccoci di nuovo a lavoro, stavolta presentando un primo soffio di pensiero scritto da un'autrice nuovissima, alla quale tengo in particolar modo, che ci servirà ad inaugurare una sezione del blog dedicata ai Pezzi di Vetro , dove vorrei pubblicare tutti i pensieri brevi, o le poesie furtive, di quegli autori che avrenno voglia di scoprirsi. Così fatevi avanti, miei soldati, la fatica dura deve ancora cominciare. (scrivete, scrivete, scrivete....spedite, spedite, spedite!!)

...ora godetevi questa nuvola d'emozione...


"A 4 MANI"

Eccoti.
Eccoti con quel tuo basco che ti induce al riso e alla danza, nella piazza affollata.
Dietro ad un bicchiere mi fingo sorpresa, ti regalo lo stupore che ti rallegra.
In fondo lo sai che ti occorre solo un minuto per far girare il mondo ed adagiare ovunque le tue lusinghe.
Di spazio ne ho tanto, ormai esiste solo eco di vita e stupende, colorate bugie, con le quali adorno casa.
Sai quello che non voglio farti sapere, ed è una strana difesa che oppongo alla tua insinuante dolcezza, sai come fare a riempire le pieghe, a distendere tratti contratti con quella tua insinuante sicurezza che ti fa, ogni volta, bambina.
In fondo lo sai che quel mio: "Non posso, lo sai che non posso!" è avvolto in rovi che graffiano questo cuore bastardo. E c'è sempre musica che accompagna il biondo dei tuoi capelli e il vezzo di agitare le mani per frantumare i miei pensieri, schegge appuntite che prendi senza ferirti.
Mi togli il bicchiere con quel barlume di sorriso cinico, armatura fragile alle tue dita.
Potremmo dirci tutto o niente,sarebbe comunque luce intermittente, con ombre che si posano sulle mie mani.
Ci soffi sopra con vento leggero e ti dirigi verso la porta.
In fondo lo sai che la chiuderemo, aspettando domani.




Eccoti.
Eccoti con quel tuo cappellaccio sformato a celarti la fronte e ombreggiare le rughe del tuo viso.
Dietro il fumo dell'ennesima sigaretta mi rallegro della meraviglia che mi doni, impacchettata con una carta argentata dal sapore di natale.
Mi conosci, ormai, sai che mi basta poco per regalarti un lungo sorriso con la lusinga della mia amicizia.
Quella che tu pensavi eco di vita ora la chiamo voglia di vita, lo sai.
So quello che non vuoi farmi capire, quello che segreghi dietro a parole non pronunciate ed accetto il rimbalzare della tua voce contro la montagna del tuo silenzio.
Non so se riesco a distendere la ruga che indurisce i tuoi tratti quando, con gioa fanciulla, contagio le tue mattine con la colonna sonora più dolce mai scritta.
Beviamo insieme la grappa di ortiche per non annebbiare il sorriso che ci fa belle dietro le maschere che siamo costrette ad indossare.
Ci diremo tutto e non ci diremo niente, e la luce intermittente sarà sostituita da una candela profumata al sandalo.
La faremo consumare dentro a una sfera di cristallo, a ripararla dal soffio leggero del vento che entra quando apri la porta.
Prima o poi la chiuderemo, quella porta, accostandola dolcemente, e non girando la chiave a doppia mandata.

CHIARA VALERI

giovedì, febbraio 04, 2010

Attenzione: Men at Work

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AVVISI DI SERVIZIO:

1)
L'interfaccia grafica definitiva per questo Blog è in corso di rielaborazione, si avvertono quindi tutti gli AFFEZIONATI LETTORI che presto la nostra "lavagna" per idee in libertà avrà sicuramente un aspetto più...come dire...DECENTE!? (grazie per la pazienza)

2)
Per tutti coloro che intendono, pur non commentando (brutti bastardi) prendere parte alle INIZIATIVE DEL LABORATORIO DI SCRITTURA che volta dopo volta verranno proposte, lascio l'indirizzo mail della sottoscritta dove inviare i vostri lavori, in modo che io possa valutarli, mediarli, e sceglierli in tempo record per poi pubblicarli. Tenete bene a mente che l'intento di questo confronto narrativo è quello di creare una base dello stesso LABORATORIO DI SCRITTURA da pubblicare sulla rivista bimestrale della IrideventiEdizioni!!!! (siate onorati). MAIL A CUI INVIARE I LAVORI: iridelapsus@gmail.com

3)
Il prima possibile verrà messo in pagina anche il volantino Caccia all'Autore della Casa editrice, cosi che i più coraggiosi abbiano la possibilità di trovare tutti i contatti (oltre al mio) ai quali inviare i loro manoscritti di ogni genere e forma letteraria.
(Sottolineo che per quanto riguarda la sottoscritta, si accettano in maggioranza manoscritti che rispettino il tema della collana Lapsus-Scitture Alternative_voci dal sottosuolo_ In pratica cerco di fomentare solamente scrittori Fuori Di Cabeza..)

Grazie ancora per l'attenzione.......a presto miei soldati....

mercoledì, febbraio 03, 2010

Iniziamo a Ca(r)pire

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Siamo qui per un motivo ben preciso.
Ho bisogno di pensatori, scrittori, sproloquiatori, chiacchieroni, sognatori......insomma, di tutti coloro che abbandonano le loro idee alla carta e non dovrebbero lasciarle a marcire in un cassetto umido.
Adesso abbiamo una nuova possibilità di confrontarci,tra i neri vuoti di questa pagina web, e mettere a nudo ciò che vorremmo potesse essere divulgato a gran voce, per sentirsi uniti in qualcosa di grande come l'evoluzione culturale alla quale, anche in piccolo, dobbiamo contribuire.
Da ora cercherò di promuovere un'iniziativa di confronto tra autori, come una grande fucina delle idee che si apre al mondo per permettere a chiunque di pescarne la più bella fantasia, e, con il contributo di chi crede, porterò le parole di ognuno a galla su questa lavagna da completare....affinchè tutti sappiano che stiamo gridando davvero!
Così, preparati e forti, diamo inizio a questa irriverente avventura, sperando di riuscire nell'intento previsto:
SCRIVERE, SCRIVERE, SCRIVERE...non è poi un concetto così complicato, no?!

...presto riceverete nuove informazioni per proseguire.....intanto:Riflettete!!
..miei soldati...

lunedì, febbraio 01, 2010

IRIDEventi EDIZIONI / NUOVE VOCI

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Inizia così.
Menti in fermento, occhi che scrutano, brividi tra le dita, una città caotica ed imponente, pioggia che non cessa di battere, questioni in sospeso.
Inizia così, come decidiamo di farla iniziare.
C'è un sogno, un momento irripetibile, un'avventura, l'occasione giusta, e molte persone che ci credono fermamente.
Inizia così, solo se permettiamo di darle un senso, perché la strada è in salita, ma noi siamo bravissimi a scalare le montagne, e le mete da raggiungere sono molte, come molti saremo noi se vorremo farne parte.
L'anima si dipana come un gomitolo lanciato da un dirupo senza terra, e solo adesso, con tutto il fiato che ci resta in gola, possiamo cominciare veramente ad URLARE, fottendo la paura!
Il progetto è Iride, come lo sguardo profondo di coloro che vedono lontano, l'idea è una casa editrice, innovativa, giovane, fatta da autori per gli autori che non si fidano mai, ed il fine è LA SCRITTURA, Libera, Emozionale, Sperimentale, Unica nel suo raccontarsi.
Il punto di partenza dipende solo dalla voce dei silenti, e la sua forza dalla combattività di coloro che vogliono ancora RACCONTARE!

Per ora posso dirvi solo questo.....
...a presto miei soldati.....